La conquista di Kabul

 

 

Proprio in questo momento in cui sto scrivendo, ore italiane 18,00 di Domenica 15 Agosto 2021, le truppe insorgenti del Califfato Islamico, come si fanno chiamare i Talebani, stanno entrando a Kabul, con la fuga in elicottero del Presidente Ghani e dei suoi pił stretti collaboratori.

 

Fuga patteggiata con le forze islamiste ribelli, le quali mostrano gesti distensivi e non violenti nei confronti della popolazione incontrata nel proprio cammino.

 

I primi messaggi della dirigenza delle forze ribelli sono caute e moderate,  assicurano la loro entrata nella capitale per assicurarsi che non avvengano saccheggi e violenze, ma si sa anche le SS tedesche quando occupavano le nostre cittą e paesi emettevano comunicati rassicuranti verso le popolazioni autoctone e.. poi abbiamo visto cosa successe.

 

La fuga del governo corrotto e filo occidentale, che abbandona la capitale, dimostra una volta di pił della pericolositą della situazione dell'Afghanistan, dove le forze popolari laiche e i movimenti progressisti e femminista sono stati sconfitti pił volte e rischiano di tornare ai tempi bui della dittatura teocratico di un movimento islamista vendicativo e che ha raggiunto il potere con la complicitą degli occupanti Usa che, pur di continuare a far affari bel paese, sono venuti a patti coi loro peggiori nemici, come se vent'anni di guerra e occupazione non siano serviti a nulla.

 

Noi pensiamo che con l'occupazione di Kabul da parte dei Talebani, le guerre, gli omicidi e gli scontri interni continueranno e dimostrano come gli interventi imperialisti hanno spesso il fiato corto e che molti attori internazionali stanno tirando i fili dietro le quinte del martoriato paese asiatico, alle spalle del popolo afghano, per sottrargli risorse e ridurlo in schiavitł, pił di prima.

 

La storia non finisce qui, anzi forse deve ancora iniziare...

 

Circolo Culturale Proletario di Genova

 

15 Agosto 2021